MUTUI, CON LA CLAUSOLA ANTI-INSOLVENZA SI PERDE CASA DOPO 18 RATE NON PAGATE

12 Luglio 2017 0 di amministratore
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Quando si è in presenza di un mancato pagamento delle rate del mutuo, ed è ormai chiaro che il debitore non può più far fronte agli impegni assunti nei confronti della banca, questa può risolvere il contratto di mutuo e richiedere la restituzione di quanto dovutole utilizzando la garanzia esistente a proprio favore. In caso di ipoteca si avrà il pignoramento del bene e l’inizio del processo esecutivo che condurrà alla vendita all’asta dell’immobile.……………………

Il “decreto mutui” (in vigore da novembre 2016) ha introdotto importanti novità per quanto riguarda le regole sul pignoramento: la clausola anti- insolvenza.………………………………………………..

Questa clausola prevede che dopo18 rate del mutuo non pagate, le banche potranno vendere la casa, senza dover ricorrere –come accade oggi – all’ufficiale giudiziario e senza doverla mettere obbligatoriamente all’asta. Un perito indipendente (scelto dalle parti o, in caso di mancato accordo, nominato dal Presidente del Tribunale) stabilisce il valore di mercato dell’abitazione. La banca venderà la casa attraverso agenzie immobiliari e integrerà la quota mancante del mutuo mentre un eventuale avanzo andrà direttamente all’ex proprietario. ……………………………………………

I cittadini però non sono obbligati ad accettare questa condizione: possono scegliere se accettare la clausola al momento della firma del contratto di mutuo. In caso contrario resterà in vigore la vecchia norma: dopo 7 rate non pagate, le banche potranno rivolgersi al tribunale per il pignoramento e la successiva messa all’asta. La differenza fra i due sistemi è chiara: con la clausola anti-insolvenza il numero di rate che si possono non pagare è più alto ma la banca potrà riprendersi più velocemente la casa, senza clausola il numero di rate è minore ma le banche avranno tempi più lunghi e procedure più complesse per espropriare l’abitazione. (22.02.2018)