Cos’ è la Prestazione energetica?

12 Luglio 2017 Non attivi di amministratore
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Cos’ è la Prestazione energetica?

E’ una procedura che consente, attraverso una metodologia di calcolo standardizzata, di classificare un edificio in base alle caratteristiche energetiche che lo contraddistinguono. Il risultato della certificazione energetica di un edificio viene espresso mediante la redazione di un attestato di prestazione energetica (APE): ad ogni edificio viene assegnata una classe energetica (da A+ a G), così da consentire agli utenti finali di effettuare un semplice e rapido confronto con le caratteristiche energetiche di altri edifici certificati

obbligatorietà

durante le trattative di compravendita o di locazione, i venditori e locatori dovranno obbligatoriamente rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo conduttore e all’agente immobiliare l’«attestato di prestazione energetica», che ha validità temporale massima di 10 anni, a partire dal suo rilascio.

nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione, dovrà essere inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato.

In caso di promessa di vendita, l’attestato dovrà essere consegnato all’acquirente (o l’acquirente dovrà essere edotto della sua esistenza e conoscerne i parametri) e così in caso di promessa di locazione al conduttore.

nel caso di annunci immobiliari, in tutti i mezzi di comunicazione commerciali, sia il venditore che il locatore che vendono o affittano privatamente, o tramite l’ausilio dell’ Agenzia immobiliare, dovranno indicati l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

validità

L’ attestato di prestazione energetica ha in genere una validità massima di 10 anni ma va rinnovato se l’immobile viene ristrutturato con interventi che modificano le prestazioni energetiche. Il certificatore può assegnare all’APE una validità di 10 anni solo se sono rispettate le normative sul risparmio energetico, altrimenti la validità è fino al 31 dicembre dell’anno successivo

Ad esempio va rinnovato l’APE in caso di ristrutturazione di edifici, negozi, appartamenti ed in generale unità immobiliari dove sono stati modificati gli impianti, gli involucri (murature e/o infissi), in caso di ampliamenti (applicazione del Piano Casa), in caso di modifiche di prospetti e della volumetria

Nel caso in cui l’immobile invece non subisce interventi di modifica delle prestazioni energetiche la scadenza dell’attestato è indicata con una data nella parte alta dell’APE

sanzioni

In caso di vendita, (cioè di atto notarile) il proprietario che viola l’obbligo di dotazione dell’attestato di prestazione energetica è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 3.000 euro e non superiore a 18.000 euro per lo meno è scomparsa la sanzione di invalidità dell’atto e l’ape deve essere citato con tutte le indicazioni rilevanti, ma non occorre più che sia allegato all’atto notarile.

In caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario che viola l’obbligo di essere dotato dell’attestato di prestazione energetica e di indicarne i dati è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 300 euro e non superiore a 1.800 euro.

in caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, «il responsabile dell’annuncio» è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3.000 euro.

-per il costruttore o il proprietario di un nuovo edificio, o di un edifcio sottoposto a lavori di ristrutturazione, la multa va da 3.000 a 18.000 euro

il professionista che redige l’attestato in modo incorretto, senza cioè rispettare i criteri stabiliti dalla legge, pagherà una multa tra i 700 e i 4200 euro.

chi applica le sanzioni

mancando i decreti attuativi, non vi è nessuna indicazione. fino a che non si individuerà questa figura, solo in quelle regioni, come la lombardia, la liguria o il trentino alto adige, dove già esistevano, sarà possibile agire

norma anti furbi

il nuovo certificato di prestazione energetica dovrà contenere anche dei suggerimenti per il miglioramento delle condizioni energetiche dell’immobile. questa piccola diagnosi energetica dovrebbe anche sgomberare le pratiche poco ortodosse che permettono la redazione dei certificati online senza visionare l’immobile.

chi ha già l’ace

l’introduzione dell’ape sostituirà del tutto l’ace, che continuerà invece ad avere validità se rilasciato fino al 5 giugno 2013.

Acquisto casa: Iva Costruttore

Il Decreto Sviluppo che il Governo del 2012 ha varato ha previsto un cambiamento sul regime dell’Iva in rapporto alla compravendita di una casa : l’Iva sull’acquisto di una casa si paga anche dopo 5 anni dalla fine dei lavori.

Aggiornamento Aprile 2013

Precedentemente, infatti, l’imposta era nulla se la compravendita avveniva dentro 5 anni dal termine dell’opera della ditta edile. In questa maniera, tuttavia, l’azienda perdeva la possibilità di restituire l’Iva già pagata (quella relativa, per esempio, ai materiali) perdendola in via definitiva.

L’Iva e le altre imposte da pagare al costruttore

L’Iva sull’acquisto della casa è pari:

      al 4% se si tratta della prima casa (sul dichiarato)

al 10% negli altri casi ( sul dichiarato)
Accanto a quest’imposta, tuttavia, ne gravano altre che hanno un peso diverso a seconda che si tratti della prima o delle altre case.
Si parla delle imposte di registro, ipotecarie e catastali che sono state stabilite in misura fissa (504 Euro). Il prezzo dichiarato nell’atto notarile dovrà corrispondere al valore di mercato della casa; dal 3 luglio 2006 è stata infatti abrogata la regola che impediva al fisco la contestazione del prezzo dichiarato nell’atto nei casi in cui si rivelava superiore al valore catastale dell’immobile.
E’ importante, prima di procedere all’acquisto, conoscere tutte le norme e le tutele previste per l’acquisto direttamente dal costruttore.